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Altra politica: fioriscono le iniziative di "democrazia dal basso"

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Roma il 28-03-2008 | da redazione | Letta 2197 volte
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In vista delle elezioni del 13 e 14 aprile, si moltiplicano le iniziative tese a far rinascere forme di democrazia diretta e “dal basso”. Inutile nasconderlo: la sensazione di una classe politica sempre più distante dalla realtà cresce nel nostro Paese di pari passo con l’esigenza di riappropriarsi della “Cosa Pubblica”. E con questo, germogliano i semi di una nuova etica per la politica.

 

In questo spirito, il 5 e il 6 aprile Rete Lilliput organizza a Roma, presso la Città dell'Altra Economia, il suo primo seminario sugli strumenti, le esperienze e le sperimentazioni verso forme e spazi alternativi di partecipazione politica. Tutte le informazioni, e il form per l’iscrizione, sul sito della Rete Lilliput.

 

E’ di poche settimane fa l’iniziativa di lanciare un “Appello per la politica che vogliamo”. L’Appello ricorda, tra l’altro, che “Il nostro Paese vive un declino politico economico, sociale e culturale che è frutto della palese incapacità delle classi dirigenti in ogni campo della società (la politica, l’economia, la cultura e i media) di dare risposte innovative, e centrate sul principio della solidarietà, della responsabilità, della cultura civile, alle sfide ed emergenze che viviamo”. Per questo i promotori dell’appello propongono “l’avvio di un processo condiviso per costruire uno spazio comune dove praticare e proporre forme autentiche di democrazia, aperto a quelle organizzazioni, campagne, movimenti, ed associazioni della società civile italiana che noi crediamo siano pronte per condividere azioni e strumenti di mobilitazione ed iniziative sui temi che insieme decideremo come prioritari”. Tra i primi firmatari esponenti di spicco della società civile, come Alberto Castagnola, Alex Zanotelli e Francuccio Gesualdi.

 

Da segnalare poi, primi esperimenti di e-Democracy (democrazia elettronica):

La Lista Partecipata si propone di realizzare il principio per cui la sovranità appartiene ed è esercitata direttamente dai cittadini. Normalmente le liste elettorali sono gestite dai partiti o da poche persone. Questi decidono per i cittadini quali devono essere i candidati e che cosa poi effettivamente faranno i candidati una volta che sono stati eletti. Con la Lista Partecipata, invece, i padroni del timone sono i cittadini. I sostenitori di questa Lista quindi possono:

 

  • Proporre sé stessi come candidati della lista elettorale;
  • Scegliere i candidati da inserire nella lista elettorale con primarie;
  • Proporre punti di programma e votare per scegliere quali accettare e quali no;
  • Determinare come dovranno votare i rappresentanti eletti tramite la Lista, durante tutto l'arco della legislatura;
  • Determinare quali proposte e quali attività dovrà svolgere il rappresentante eletto tramite la Lista, durante tutto l'arco della legislatura;

 

I bilanci, gli incarichi organizzativi e ogni aspetto della necessaria organizzazione (di solito una associazione) sono trasparenti e governati dai sostenitori della lista stessa.

La Lista Partecipata si estingue nel caso di mancata elezione di almeno un rappresentante e comunque alla fine della legislatura.

 

Il sito decidiamo.it (Rule2Gether in inglese) è invece, una dimostrazione di un innovativo strumento per la costruzione di consenso in comunità virtuali, e serve come un complemento all'azione democratica e incontri in assemblee fisiche. E' sponsorizzato dalla Telematics Freedom Foundation. In questo sito puoi:

 

  • Navigare tra gli argomenti all’Ordine dei Lavori e le Proposte;
  • Commentare o Votare un argomento all’Ordine dei Lavori;
  • Commentare o Sostenere una Proposta;
  • Creare una Nuova Proposta;
  • Guardare la Lista di Sostenitori di una Proposta.

 

Il sito WebArchia è un gioco, un esperimento, una simulazione di democrazia diretta in cui gli utenti partecipano alla formazione delle leggi. E’ possibile:

 

  • Proporre nuove leggi;
  • Modificare gli articoli;
  • Votare le proposte degli altri “cittadini”.

 

Con un sistema a punti che premia gli utenti in base ai risultati delle votazioni, il cittadino della webarchia vede crescere la propria popolarità, fino a diventare un leader, nelle singole aree tematiche o sull’intero sistema.

 

Democrazia Elettronica Partecipazione Pubblica (DEPP) è un'associazione senza scopo di lucro che promuove l'uso delle rete per favorire la trasparenza pubblica e la partecipazione collettiva al controllo delle informazioni e delle scelte politiche.

Il DEPP è responsabile della progettazione e del coordinamento di:

eDem 1.0, un progetto che vuole sperimentare le possibilità di innovazione democratica che possono derivare dall'unione dei processi di partecipazione tradizionali con quelli legati all'uso dalle nuove tecnologie della comunicazione.

Openpolis è il progetto, ideato dal DEPP, di un insieme di strumenti internet aperti e a disposizioni di tutti per favorie l'informazione, la trasparenza e il controllo della politica da parte delle persone. Openpolis è gestito da una comunità di utenti che da tempo lavora allo sviluppo del progetto e alla sua realizzazione.

Su voisietequi.it puoi effettuare il test politico-elettorale online che è diventato il caso della rete con più di 670.000 test compilati nel corso della campagna per le politiche 2006. Il risultato mostra le distanze tra te e i partiti calcolate confrontando le diverse posizioni su 25 temi proposti, votati e selezionati dalla comunità di openpolis. Tutti i principali partiti hanno fornito ufficialmente le risposte ai 25 temi, tranne PD, UDC e La Destra le cui posizioni sono state ricavate dai programmi e dalle dichiarazioni dei leader.

 

Insomma, bisogna ammettere che è proprio arrivato il momento di partecipare!

(buonaidea)

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