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Referendum 2011: fuori sede, rimborsi viaggio, ammalati, tutte le risposte per poter votare

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del 06/06/2011 | da redazione | idea letta 4058 volte
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Il referendum è uno stru­mento di eser­ci­zio della so­vra­nità po­po­lare, san­cita all’articolo 1 della Co­sti­tu­zione della Re­pub­blica Ita­liana, uno strumento di democrazia diretta, consente cioè agli elettori di fornire - senza intermediari - il proprio parere, o la propria decisione, su un tema oggetto di discussione.

 

Do­me­nica 12 giu­gno 2011

  • dalle 8:00 alle 22:00

 

Lu­nedì 13 giu­gno 2011

  • dalle 7:00 alle 15:00

 

i cit­ta­dini ita­liani sono chia­mati ad espri­mere, attraverso il referendum abrogativo, il pro­prio voto su 4 que­siti che li riguardano da vicino:

 

Que­sito n. 1

re­fe­ren­dum ac­qua pub­blica

abro­ga­zione af­fi­da­mento ser­vi­zio ad ope­ra­tori privati

Referendum 2011: scheda rossa

Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 1 – SCHEDA DI COLORE ROSSO
“Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come mo­di­fi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 lu­glio 2009, n.99 re­cante “Di­spo­si­zioni per lo svi­luppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di ener­gia” e dall’art.15 del de­creto legge 25 set­tem­bre 2009, n.135, re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di ob­bli­ghi co­mu­ni­tari e per l’esecuzione di sen­tenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità eu­ro­pea” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto ri­sul­tante a se­guito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.

 

Nota: Il primo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda le mo­da­lità di af­fi­da­mento e ge­stione dei ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza economica.

 

Si deve vo­tare se si è con­tro la pri­va­tiz­za­zione dell’acqua e con­tro la ge­stione dei ser­vizi idrici da parte di pri­vati.

 

Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione attuale.

 

Que­sito n. 2

re­fe­ren­dum ac­qua pub­blica

abro­ga­zione cal­colo ta­riffa se­condo lo­gi­che di “mercato”

Referendum 2011: scheda gialla

Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 2 – SCHEDA DI COLORE GIALLO
“Vo­lete voi che sia abro­gato il comma 1, dell’art. 154 (Ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato) del De­creto Le­gi­sla­tivo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in ma­te­ria am­bien­tale”, li­mi­ta­ta­mente alla se­guente parte: “dell’adeguatezza della re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale investito”?”.

 

Nota: Il se­condo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda la de­ter­mi­na­zione della ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato in base all’adeguata re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale in­ve­stito. In que­sto caso agli elet­tori viene pro­po­sta una abro­ga­zione par­ziale della norma.

 

Si deve vo­tare se si è con­tro la norma che per­met­tere il pro­fitto (non il re­cu­pero dei co­sti di ge­stione e di in­ve­sti­mento, ma il gua­da­gno d’impresa) nell’erogazione del bene Ac­qua po­ta­bile.

 

Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che am­mette tale guadagno.

 

Que­sito n. 3

re­fe­ren­dum ener­gia nucleare

Referendum 2011: scheda grigia

Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 3 – SCHEDA DI COLORE GRIGIO
“Vo­lete voi che sia abro­gato il decreto-legge 25 giu­gno 2008, n. 112, con­ver­tito con mo­di­fi­ca­zioni, dalla legge 6 ago­sto 2008, n. 133, nel te­sto ri­sul­tante per ef­fetto di mo­di­fi­ca­zioni ed in­te­gra­zioni suc­ces­sive, re­cante Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria, li­mi­ta­ta­mente alle se­guenti parti: art. 7, comma 1, let­tera d: rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nucleare?”.

 

Nota: Lungo e ar­ti­co­lato il que­sito re­fe­ren­da­rio per abro­gare la norma per la “rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nu­cleare”. Si tratta di una parte del de­creto legge re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” fir­mato il 25 giu­gno 2008 e con­ver­tito in legge “con mo­di­fi­ca­zioni” il 6 ago­sto dello stesso anno. An­che que­sto que­sito è stato pre­sen­tato dall’Idv.

 

Si deve vo­tare se si è con­tro la co­stru­zione di Cen­trali Nu­cleari in Italia.

 

Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che le prevede.

 

Que­sito n. 4

re­fe­ren­dum le­git­timo impedimento

Referendum 2011: scheda verde chiaro

Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 4 – SCHEDA DI COLORE VERDE CHIARO

“Vo­lete voi che siano abro­gati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 non­chè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 nu­mero 51 re­cante “di­spo­si­zioni in ma­te­ria di im­pe­di­mento a com­pa­rire in udienza?”.


Nota: Que­sto que­sito, per abro­gare la legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, è quello dalle pos­si­bili ri­per­cus­sioni po­li­ti­che più forti. A pro­porre il re­fe­ren­dum è stata l’Italia dei Va­lori. Dopo la di­chia­ra­zione di par­ziale in­co­sti­tu­zio­nale della legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, la Corte di Cas­sa­zione ha au­to­riz­zato, con or­di­nanza, lo svol­gi­mento del referendum.

 

Si deve vo­tare se si è con­trari al prin­ci­pio che Pre­si­dente del con­si­glio o mi­ni­stro pos­sano de­ci­dere di non com­pa­rire in tri­bu­nale nei pro­cessi che li ri­guar­dano.

 

Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che pre­vede que­sto “scudo” nei con­fronti del si­stema giudiziario.

 

 

FAQ (Frequently Asked Questions)

 

 

I fuori sede possono votare? Come?

 

L’art.19 della Legge 25 maggio 1970 n.352 prevede che alle operazioni di voto e di scrutinio presso i seggi possano assistere ove lo richiedano, un rappresentante effettivo ed un rappresentante supplente di ognuno dei partiti o dei gruppi politici presenti in Parlamento e dei promotori dei referendum.

 

Questo significa che coloro che si trovano lontani dal proprio seggio di pertinenza, recandosi prima della sua costituzione nella giornata di sabato 11 giugno nel seggio che gli verrà indicato, muniti della delega, del certificato elettorale e della carta d’identità, possono farsi nominare come rappresentanti di lista (effettivo o supplente) e dichiarare al Presidente di voler esercitare l’opportunità del diritto di voto nello stesso seggio.

 

IMPORTANTE: non c’è nessun obbligo di restare per tutto il tempo delle votazioni ma si può votare ed andare via come un normale elettore! Inoltre il rappresentante dei referendum presso i seggi ha diritto ad astenersi dal lavoro durante le giornate di voto e al riposo compensativo.

 

Per farsi delegare come rappresentanti di lista si può scegliere una delle seguenti opzioni:

 

1) Visitare  uno dei seguenti link:

 

2) Inviare una email ai seguenti indirizzi, inserendo come oggetto “delega rappresentante di lista” e scrivere Nome, Cognome, data di nascita, numero di carta d’identità, Residenza, dove si è domiciliati, cellulare:

 

3) contattare qualsiasi altro partito che abbia rappresentanti in Parlamento sia italiano che europeo.

 

 

Come funzionano i rimborsi di viaggio?

 

Per i viaggi degli elettori residenti in Italia, i biglietti ferroviari nominativi a tariffa ridotta sono rilasciati dietro esibizione della tessera elettorale e di un documento di identità (unicamente per il viaggio di andata è ammessa l'autocertificazione). I biglietti hanno un periodo di utilizzazione di venti giorni (stabilito per ogni consultazione) e devono essere convalidati prima di iniziare il viaggio di andata e quello di ritorno. Lo sconto è del 60%.

 

Per ulteriori informazioni su agevolazioni di viaggio è necessario attendere la pubblicazione della circolare del Ministero dell'Interno su tale materia.

 

Per i viaggi effettuati con il mezzo aereo sul territorio nazionale, e' riconosciuta agli elettori un'agevolazione per il viaggio di andata alla sede elettorale dove sono iscritti e ritorno, nella misura del 40% del costo del biglietto; non è possibile applicare tale agevolazione sulle offerte o sui biglietti scontati. L'importo massimo rimborsabile non può essere superiore a 40 euro per il viaggio di andata e ritorno per ogni elettore. Le linee aeree che hanno aderito sono Alitalia e Blu-express.

 

 

Come è organizzato il voto per i non deambulanti?

 

Tali elettori sono ammessi a votare in qualsiasi sezione del Comune, previa esibizione della tessera elettorale e di un'attestazione medica, rilasciata dall'unità sanitaria locale ed attestante l'impedimento; in occasione delle elezioni i comuni sono tenuti ad organizzare, in base alla legge n. 104/1992, servizi di trasporto pubblico in modo da facilitare agli elettori handicappati il raggiungimento del seggio elettorale. Per informazioni rivolgersi al proprio comune di residenza. Le Asl, nei tre giorni precedenti la consultazione elettorale devono garantire la disponibilità di un adeguato numero di medici autorizzati per il rilascio dei certificati di accompagnamento e dell'attestazione medica prevista per gli elettori non deambulanti.

 

 

Come funziona il voto assistito?

 

Sono considerati elettori fisicamente impediti: i non vedenti; gli amputati alle mani; gli affetti da paralisi od altro impedimento di analoga gravità. Previa richiesta il comune dovrà segnalare la tessera elettorale e all'accesso al seggio si dovrà consentire l'accompagno. Questi elettori esercitano il diritto elettorale con l'aiuto di un elettore della propria famiglia, o, in mancanza con l'assistenza di un altro elettore che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore, purché iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune della Repubblica. Viceversa, quando il simbolo o codice non sia apposto nella tessera elettorale o l'impedimento non sia evidente, esso potrà essere dimostrato con un certificato medico che dev'essere rilasciato immediatamente e gratuitamente dal funzionario medico designato dai competenti organi della Asl.

 

 

Come vota chi è ricoverato o detenuto?

 

I detenuti aventi diritto al voto e i degenti ricoverati nei luoghi di cura possono votare nel luogo di detenzione o di cura, previa richiesta al Sindaco del Comune di residenza di essere iscritti nelle apposite liste elettorali entro e non oltre il terzo giorno antecedente la data della votazione.

 

 

Come funziona il voto a domicilio per elettori collegati a macchine vitali o intrasportabili?

 

Gli elettori affetti da gravi infermità, tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano e gli elettori che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali sono ammessi al voto nella loro dimora. Gli elettori in queste condizioni, per poter votare presso il loro domicilio, devono averne fatta apposita domanda tra il 40° entro il 20° giorno antecedente quello della votazione (tra martedì 3 maggio a lunedì 23 maggio 2011) al Sindaco del Comune in cui sono iscritti a votare. Nella richiesta, andrà indicato l'indirizzo, anche qualora tale dimora sia ubicata presso un comune diverso da quello nelle cui liste elettorali sono iscritti.

 

ATTENZIONE!


Le schede per i referendum NON VANNO SOVRAPPOSTE, hanno la caratteristica della carta carbone. METTENDOLE SOVRAPPOSTE SI CORRE IL RISCHIO DI ANNULLARE LE ALTRE MENTRE SI VOTA LA PRIMA. Ricorda quindi di votare UNA SCHEDA ALLA VOLTA!


Da Wikipedia: "Il Consiglio di Stato ha stabilito che il voto è valido anche se la matita copiativa è stata umettata, ovvero bagnata con saliva o con la spugna per francobolli che, fino al 2005, era consegnata nel materiale elettorale. Solo in quel caso, infatti, il tratto a matita è realmente indelebile, e il voto è quindi valido e soprattutto infalsificabile".

 

Quindi RICORDATEVI DI BAGNARE LA PUNTA DELLA MATITA prima di votare e di controllare con una gomma che il voto NON SI CANCELLI!!!

 

 

RICORDATI LA TESSERA ELETTORALE!

 

Ricordati che per votare è necessario avere con se la tessera elettorale. Se l'hai smarrita o l'hai completata puoi farne richiesta all'ufficio elettorale. Allo scopo di rilasciare, previa annotazione in apposito registro, le tessere elettorali non consegnate o i duplicati delle tessere in caso di deterioramento, smarrimento o furto dell'originale, l'Ufficio elettorale comunale resta aperto:

 

da martedì 7 giugno a sabato 11 giugno:

  • dalle ore 9 alle ore 19;

 

domenica 12 giugno:

  • dalle ore 8 alle ore 22;

 

lunedì 13 giugno:

  • dalle ore 7 alle ore 15.

 

 

PER I SÌ, O PER I NO, MA VO­TIAMO TUTTI

 

Non vo­tare, adesso che tanto è stato fatto per ga­ran­tire una scelta de­mo­cra­tica del po­polo, vor­rebbe dire per­dere un’occasione importantissima per af­fer­mare con chia­rezza che i cit­ta­dini de­vono es­sere ascol­tati. Vo­tiamo tutti. Per i Sì o per i No, cia­scuno voti a se­conda della pro­pria co­scienza. Ma vo­tiamo tutti. Non la­sciamo la de­mo­cra­zia nelle mani dei pochi.

 

Ri­cor­diamo inol­tre, per cor­ret­tezza, che è pos­si­bile sce­gliere quali re­fe­ren­dum vo­tare, ri­ti­rando solo le schede che in­te­res­sano. Il quo­rum in­fatti viene cal­co­lato per ogni sin­golo quesito.

 

Inoltre, la mattinata di domenica sarà fondamentale per dare il giusto slancio al quorum.

 

Invitiamo quindi tutte e tutti ad andare a votare domenica mattina, e a portare tutta la propria via/condominio/paese ai seggi nella mattinata di domenica, in modo che il primo rilevamento ministeriale sull'affluenza alle urne, che sarà domenica alle ore 12:00, risulti incoraggiante e motivi ulteriormente quei cittadini e quelle cittadine che dovessero "svegliarsi tardi".

 

Referendum 2011: 4 Si per non farti portare via il futuro!

 

Tags: famiglia suggerimenti

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