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Quando io ero piccolo nasce su facebook grazie ad una felice intuizione di Alberto Giarrizzo, condividere con altri i ricordi dell’infanzia...

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Giovanni Maria Bosis


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Annie Leonard torna sull’argomento dell’impatto delle aziende sull’ambiente. Questa volta ci spiega quali sono i rischi dell’ultima trovata delle multinazionali per continuare ad inquinare facendo credere il contrario.

Annie Leonard

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Lavatrice e ferro da stiro: qualche consiglio per risparmiare inquinando meno

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del 09/05/2008 | da redazione | idea letta 10369 volte
Foto dell'Idea

Lavare costa, e non solo fatica: l’Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA) ha calcolato che se usiamo la lavatrice cinque volte a settimana a 90° spendiamo in un anno tra i 145 e i 179 euro con modelli a basso consumo; con i modelli tradizionali invece spenderemo tra i 215 e i 260 euro.

Ma risparmiare si può, e l’ambiente ne beneficerà: dobbiamo pensare che per ogni chilowattora prodotto, una centrale elettrica brucia circa 250 grammi d’olio combustibile e genera 750 grammi di anidride carbonica, circa 400 litri, che vengono immessi in atmosfera. Sempre secondo uno studio dell’Enea, una famiglia di 4 persone consuma circa 7 chilowattora al giorno: ciò richiede la combustione di 2 chili di petrolio, che liberano in atmosfera quasi 2.800 litri di CO2.

 

  • Occhio all’etichetta energetica: che indica quanto il modello dell’elettrodomestico sia eco-efficiente. I migliori sono quelli di classe A, A+ e A++, che costano un po’ di più al momento dell’acquisto ma, come dimostrato poco sopra, ci consentono poi di ammortizzare la spesa perché ci costano meno per elettricità, consumo di acqua e di detersivo. L'ENEA propone un utile libretto su come si leggono le etichette energetiche.

 

Etichetta energetica delle lavatrici

 

  • Banale ma essenziale: mai accendere una lavatrice finché non è a pieno carico.
  • Attenzione alla durezza dell’acqua che sgorga dal nostro rubinetto: nelle zone in cui è più dura, si spende di più per l’energia e il detersivo; ma anche in questo caso, chi utilizza macchine a basso consumo, che sono più efficienti, risparmia. Per sapere quanto è dura la nostra acqua basta acquistare, nei più forniti negozi di ferramenta, gli appositi stick rapidi che si immergono nell’acqua. Le indicazioni circa dosi e temperature più appropriate alla maggiore o minore durezza.
  • I detersivi in commercio, almeno quelli migliori, danno buoni risultati già a basse temperature: ormai il bucato a 90° è utile solo per casi di sporco veramente difficile, mentre nella maggioranza dei casi basta lavare a 40°-60°.
  • Al momento di stirare i panni è utile inumidirli un po’: in questo modo si risparmia non solo fatica ma anche energia elettrica.
  • Possiamo spegnere il ferro un po’ in anticipo e sfruttare il calore residuo: non occorre quindi tenerlo acceso fino alla fine della stiratura.

Tags: risparmio elettrodomestici casa

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